House of democracy

Come vi ho detto nell’ultimo mio post, lo scorso fine settimana ho fatto il volontario al World Village Festival.
Oltre a smontare la baracca (la domenica), sistemare panchine, sedie e dare indicazione dove si trovassero i bagni, ho anche aiutato nello svolgimento delle votazioni della House of democracy.
House of democracy era una tenda dove si poteva esprimere il proprio voto riguardo al tema del prossimo World Village Festival, il tema di quest’anno era la democrazia. Fino a qui tutto bene, solo che la votazione nascondeva delle difficoltá. Per prima cosa si doveva presentare un documento di identitá, poi si dovevano rispondere a delle domande private (per esempio, dichiarare lo stipendio, se etero o gay, ecc.) poi a discrezione del presidente del seggio si veniva indirizzati in una delle due file, una conduceva alla stanza del voto, la seconda all’uscita.
Se si usciva direttamente senza votare, significava che si era stati discriminati!Olé! Troppo ricchi, troppo poveri, stranieri, finlandesi, etero, gay, maschi, femmine,in pratica ogni 20-30 minuti si cambiava il motivo per cui si veniva discriminati! 🙂
All’uscita vi erano delle persone (tra cui io) che spiegavano ai “discriminati” di non prendersela troppo e che nelle stesse loro condizioni ci sono piú di 3 miliardi di persone nel mondo che non hanno diritto di voto.
Se invece, si veniva indirizzati nella stanza del voto, oltre a ricevere un bicchiere di non mi ricordo che bevanda, si riceveva la scheda e la matita per il voto, ed inoltre veniva suggerito quale opzione votare : la numero 3. Prima di lasciare il seggio, il votante doveva piegare il foglietto contenente il voto e darlo agli scrutatori, che lo aprivano, e se non c’era il numero 3, mettevano il timbro “annullato”. Poi tale foglietto veniva riconsegnato(con il sorriso!) e si chiedeva di inserirlo nell’urna. All’uscita dal seggio vi erano altre persone che spiegavano come elezioni non significa automaticamente democrazia.
L’idea a mio avviso é molto carina, ma la cosa interessante é stata la reazione della gente!
Tra i “discriminati” sebbene inizialmente delusi, molti capivano l’idea di fondo e riconoscevano che l’idea era efficace. Ma molte altre persone si arrabbiavano ferocemente. Erano entrati per votare, e volevano votare! Niente da fare, inutile spiegare che era un gioco, che in realtá non c’era nessuna votazione! 😀
Per chi votava, ma vedeva il voto annullato, anche li c’era chi si arrabbiava ferocemente e chiedeva di rivotare!!!
Ah, da notare (fatto inquietante secondo me), che piú del 50% di chi votava sceglieva l’opzione numero 3!! Che era l’opzione suggerita!! Nonostante ci fossero altre 27 opzioni!!!
L’esperienza (almeno per noi) é stata fantastica e sicuramente formativa! Spero lo sia stata (nonostate l’incazzatura :D) anche per le persone che hanno partecipato a questa sorta di esperimento sociale!!

Qui trovate il post di Jani Leinonen (artista dell’installazione House of democracy) riguardo questa esperienza! (in inglese)

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2 Comments

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2 responses to “House of democracy

  1. Io mi sono fermato sulla soglia 🙂

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